Dove nuotano i caprioli
Ricercatore/ricercatrice o gruppo di lavoro: Maria Conte
Università di appartenenza: Università degli Studi di Padova/Università Ca’ Foscari di Venezia
Anno di pubblicazione: 2021
Luoghi: Cadore (Belluno)
Parole chiave: paesaggi idroelettrici, Piave, Cadore
Sinossi: L’acqua del Cadore racconta una molteplicità di storie: ha ispirato antichissimi culti e leggende popolari, plasmando nel tempo forme del paesaggio, vita delle comunità ed economie della zona. Tra queste, dalla metà del Novecento diventa dominante quella dell’industria idroelettrica: il sacrificio del Piave-Boite-Vajont si rende necessario alla modernizzazione del Paese, secondo un progetto che si rivelerà insieme strategico e drammatico. Il documentario raccoglie le memorie del piccolo borgo di Vallesella, che nei primi anni Cinquanta a seguito della realizzazione dell’invaso di Centro Cadore va sgretolandosi fisicamente e simbolicamente. Il racconto, costruito in maniera corale, allarga lo sguardo e la scala di osservazione dalle vicende passate agli usi e percezioni attuali del paesaggio idroelettrico, suggerendo una riflessione sul senso dei luoghi, sul valore polisemico dell’acqua, sui destini della montagna del presente e del futuro.

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Anteprima libro
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Conte M. (2021). Dove nuotano i caprioli. Acque, memorie, tralicci e r-esistenze in Cadore (con DVD video). Sommacampagna (VR): Cierre Edizioni. |
Proponente: Francesca Sabatini







